Roberto 的个人资料Quanno er sole s'addorme照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
|
Quanno er sole s'addormeChe tu possa avere sempre il vento in poppa, che il sole ti splenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle Sorvolare Fragile: come una foglia secca guarda il suo esile ramo in preda ad un freddo vento. Solo: come un vecchio malinconico che fissa la foto del suo matrimonio davanti a un camino che si spegne consumando l'ultima scherggia. Nudo: come un bimbo piangente strappato al video della disney per essere catapultato nella vasca. Perso: come un gabbiano maturo che sorvola l covo dello stormo emigrato nella notte. Morto.... è così che mi sento, impotente e scolorito. Non mi resta che aspettare, guardare il giorno che mi abbandona fissare le tende di una finestra spenta, piangere del latte versato... sorvolare... Non è una priorità però... ATTENZIONE: VIETATA LA LETTURA AI MINORI DI 18 ANNI Tutti pensano che il sesso sia importante, e che sò stronzo solo io che nun me frega niente? Sò l'ultimo che pensa d'annà controcorente? Tu dici che sò strano se c'ho altre cose pe' la mente? Dici che sò strano e diverso dalla gente? Ma quello che stai a dì lo pensi veramente? Guarda che nun sò frocio....dico... onestamente.... si fossi stato frocio l'avrei detto apertamente, a me a piallo in culo nun piace, onestamente! Nun è che ho mai provato, nun c'ho proprio mai pensato. Nun dico che i ricchioni commettono reato... pensa, c'è qualcuno che dice che è peccato!!! Io nun sò omofobico, nun dico che è sbajato e tanto de cappello ar frocio dichiarato che accetta il proprio essere e nun se ne vergogna che sputa in faccia a chi lo vò vedé alla gogna, che vorebbe 'na famija ma un figlio se lo sogna, a chi se sente sterile e è sano come un pesce, chi guarda donne nude e sotto nun je cresce, a chi er grembiule azzurro se lo sentiva stretto e sotto a quel grembiule metteva il regipetto, chi vive co n'artr'omo sotto lo stesso tetto, insomma... pé chi lotta er massimo rispetto! Ma i gusti mia sò chiari, la femmina m'attizza e prima che se spoglia a me già me s'addrizza, basta che me tocca nei punti delicati che Jonny ariva in gola e semo arovinati! Me parteno l'ormoni, me fremono le mani, c'ho voja de scopà de svotamme li cojoni, la vojo sbatte ar muro da qui fino a domani. Me deve chiede basta, me deve svenì in braccio e quanno s'arisveja io me la rifaccio! Me piaciono le zinne, er culo liscio e sodo, me piace er collo fino e baciallo mentre godo. Me piaciono le gambe do' er pelo nun ce cresce, me piace la fossetta che c'hanno fra le cosce. Me piace la patacca, si ancora nun hai capito, me piace quel bozzetto sotto a questo dito, me piace er pelo in bocca e il sapore sulle dita me piaciono le labbra, me piace er punto vita... me piace si scureggia quanno che è bagnata, me piace er movimento del ventre e lei sudata... me piace quanno Jonny fa centro proprio lì... in quel ruvido nascosco chiamato punto G. Il mondo che vorrei (strumentalizzati)Non ti basta quello che hai? Bisogna sapersi accontentare nella vita bello! Guardati intorno, oggi non si vive male, si vive da Dio! Abbiamo tutte le cose che si possano desiderare, solo che vogliamo sempre di più... ma non è colpa nostra, la colpa è della tv...
Da piccolo vuoi la bici, da adolescente il motorino e da ragazzo vuoi una macchina che dopo un pò non ti piace più e ne vuoi una più grande... è così in tutte le cose, nessuno apprezza quello che ha.
Non molto tempo fa bastava poco per essere felici, nessuno aveva niente e tutti apprezzavano quel poco che avevano, si ringraziava Dio per un piatto di brodo fumante o per una nuova alba... insomma, per le cose più semplici... oggi pare che tutto ci è dovuto e invece non è così, ci hanno strumentalizzato!
Siamo una massa di caproni che corre dietro alle cazzate più inutili, ci fanno vedere trenta volte al giorno una stupida suoneria per il telefonino e uno alla volta cade nella trappola di un abbonamento settimanale... e la cosa più divertente è vedere come la massa di caproni cambia parere... all'inizio tutti odiano quelle cazzo di suonerie, poi ne scaricano una e ti dicono: "Dai, questa è carina"... Carina? E' una merda!
Quanti di noi, anni fà, hanno detto almeno una volta: "Che ci devo fare con il telefonino, non mi serve."? Oggi è stupido chiedere a qualcuno se ha il cellulare, oggi si da per scontato, oggi si chiede: "Che hai i soldi per fare uno squillo?"... ci hanno fatto il lavaggio del cervello. Pensaci bene, non ti serve il telefono, ti serve uno psicologo!
Vuoi uscire dal branco dei caproni strumentalizzati? c'è un pulsantino sul telecomando della tua televisione... quello a forma di cerchio con una linietta in mezzo, si, quello che pensavi fosse il disegno stilizzato di un culo serve a spegnere la voce di chi vuole succhiarti il sangue con le sue inutili cazzate, spegni quello schermo e impara a stimare chi è più sereno di te e non chi ha di più.
Nel mondo che vorrei bandirei la tv, obbligherei le persone a confrontarsi tra di loro anziché relazionarsi con un aggeggio che non si relazziona con te.
2/09/2009
Del Prete Roberto Il mondo che vorrei (Inca)Voglio raccontarti una storia, siediti.
Molto tempo fà, quando il mondo era in perfetta armonia tra mare e terra, una piccola navicella con un piccolo equipaggio viaggiava nello spazio senza fermarsi mai. Gli uomini che vi erano dentro non sapevano dove fossero diretti e guardavano dagli oblò centinaia di pianeti: alcuni di fuoco, altri di pietra o completamente ghiacciati e ogni pianeta un colore diverso: giallo, rosso, blù, ocra, arancio... poi tutti si fermarono a guardarne uno, bellissimo e variopinto con due colori che dominavano sugli altri e si fondevano tra loro.
uno di loro disse: "Pensate come sarebbe bello vivere su quel pianeta" e gli altri taquero e tacendo annuirono...
Poi la navicella cambiò rotta e si diresse proprio su quel pianeta straordinario. Allora gli uomini scesero dalla navicella e fecero un patto con il mondo. Promisero di rispettarlo sempre, di avere cura di lui e di amarlo... e il mondo promise loro cibo in abbondanza e pace.
Oggi io vivo in una piccola riserva del sud America e la mia gente è felice. Ogniuno svolge il lavoro per cui è portato, ogniuno secondo le sue possibilità e nessuno è più povero di un altro, siamo una grande famiglia in sintonia con il mondo che ci circonda, in equilibrio con la natura. Io vivo sul pianeta più bello dell'universo, è questo il mondo che vorrei, lo vivo ogni giorno, come posso immaginare un mondo migliore?
1/09/2009
Del Prete Roberto Il mondo che vorreiIo non voglio un mondo che non c'è, voglio un mondo che sia mio.
Voglio un gatto bianco e un cane abbandonato, voglio una casa nuova e una macchina usata... beh... anche il contrario andrebbe bene.
Voglio un uomo che si sforzi di capire ciò che non capirà mai, che si accorga se sono triste e non se cambio il taglio di capelli...
Sono stanca degli uomini duri, ne ho abbastanza di nervi tesi, muscoli contratti, pugni chiusi e mani aperte. Sono stanca di vedere volti sformati da una smorfia di piacere, di un piacere troppo fisico da condividere, un piacere che raramente si sono anche solo sforzati di regalarmi.
Il mondo che vorrei è lontano anni luce dal mondo che conosco, tanto lontano da non riuscire neanche ad immaginarlo il mondo che vorrei.
sarebbe bello poterlo immaginare... ma come faccio io ad immaginare un mondo pieno di colori? Io che non vedo che odio e menefreghismo, io che ho scoperto con largo anticipo ciò che una donna deve temere di un uomo, io che invidio quelle donno che non lo scopriranno mai... io che non so farmene una ragione.
a me chi ha donato la vita me l'ha tolta, sapendo e restando indifferente, lasciandomi rancori, paure ed ombre di piombo che non mi lasceranno mai.
Sono stata punita di non avere colpe.
Sono stata privata del diritto sacro di scoprire e di scoprirmi.
Sono stata privata dei baci innocenti, delle carezze senza malizia, degli sguardi che celano un desiderio, fisico ed etereo, un desiderio che ho sempre desiderato.
Sono stata privata del timore di lasciarmi andare alla tenera bugia di un giovane zelante e cadere tra le sue braccia e stringerlo soffrendo e piangere e guardarmi allo specchio e vedermi... diversa... io che diversa mi son sempre sentita. Forse perché ho pianto la prima volta e la seconda e la terza e via... giù a piangere nel buio sola, senza lacrime, sotto i colpi incessati dati a ritmo calzante e perpetuo e incessante e infinito, colpi che ti rimangono in testa e continuano a colpire e ogni volta piangevo e piangendo imploravo un aiuto da mia madre... poi, un giorno, la vidi... era lì, impassibile, priva di forma, guardava priva di sguardo e muoveva le labbra ma io non la sentivo... e giù... a piangere... ancora... ancora... ancora...
Nel mondo che vorrei si piange una volta sola. Nel mondo che vorrei non si urla, si geme! Nel mondo che vorrei puoi fidarti di uomo, puoi credere alle sue bugie, puoi illuderti che sia diverso, puoi amare e sperare di soffrire perché se soffri hai vissuto, hai osato, hai sbagliato e capito.
Nel mondo che vorrei si sbaglia volentieri, non si mente per paura di dire la verità, si mente per donare una verità migliore, si mente per regalare un sogno o per difendere una carezza, un bacio, uno sguardo ardente e un desiderio di libertà!
31/08/2009
Del Prete Roberto N'amore finitoUn giorno, quanno meno te l' aspetti,
proverai pe' 'nartro i stessi sentimenti
e guarderai er passato con 'n velo d'ironia
dirai: "Mejo così, adesso è lui la vita mia!"
Nessuno sa se sarà quello bono
fra tanti stronzi vallo a sceglie 'n omo...
Nessuno sa l'amerai davvero
e se lui sarà co' te così sincero,
quello che me auguro e che spero
è che te tratti bene, da omo vero.
Adesso speri ancora nel passato
ripensi a tutto quello che j'hai dato,
e te ce rode er culo, strigni i denti...
in testa tua ripensi a quei momenti
in cui vedevi il lui l'omo perfetto
e te parva 'n sogno annacce a letto,
poi so' cominciati a esse' dolori
e tutti li difetti venno fòri,
te chiedi do' è finito quel ragazzo
che adesso pare nun fregaje un cazzo,
eppure basta che arza la cornetta
che dentro ar petto er core va de fretta
e so' spariti li peggio ricordi
le mani addosso, li strilli... te li scordi...
adesso fai solo bei pensieri
ripensi solo a quei momenti veri
in cui vivevi dentro a 'n paradiso
non esisteva er pianto, era 'n sorriso.
J'hai dato tutto e lui nun se n'è accorto
J'hai dato anima e core e pure er corpo.
Adesso ce stai male e se capisce
a noi che te vedemo ce rincresce
e che potemo fà? Sò giorni brutti
chi più chi meno ce semo passati tutti
e lo sapemo che vor dì sta male,
pensà: "Nessuno potrà esse' mai uguale"
L'amore e peggio de 'na malattia
e pé guarì ce sta 'na sola via
guardatte intorno sperando che la sorte
te faccia ammalà ancora 'n artra vorta.
L'augurio che te faccio, e sò sincero
è che la prossima malattia sia amore vero,
te meriti de vive dontro a un sogno...
dall'amico tuo Roberto detto Gniognio
CapitaCapita anche a me di avere il desiderio di lasciarmi andare.
Capita anche a me la strana sensazione... voglia di sbagliare...
Capita che poi mi dico una bugia
"Io mollo tutto e vado via
e lascio a voi la libertà
di eseguire gli ordini.
Capita anche a me la strana sensazione... voglia di volare.
Capita anche a me di avere la paura di non arrivare.
Capita che poi realizzo la bugia
e la città diventa mia
cambia colore ed anima
ho le ali come un aquila.
Non uso le sostanze con cui vuoi volare tu
un volo di illusioni sogni folli e niente più
Non mi guardare male...
non sono un animale...
ma neanche un angelo.
Capita anche a me di avere il desideio di ricominciare.
Capita anche a me di ritrovarmi solo e di voler parlare.
Capita che penso al mondo in un idea
di ugualianza e libertà
ma poi capisco è un'utopia
ho il cuore in una scatola.
Capita anche a me di avere il desiderio di essere lontano
Capita anche a me di avere idee geniali e non avere il grano.
Capita che vedo tutto in quell'idea
e il mondo mio si illumina
io rido dentro e l'anima
fuoriesce dalla scatola.
Non posso immaginarti solo e stretto all'angolo
una spada di veleno, un patto con il diavolo
Non dirmi che è normale,
non vedi che stai male
esci dall'angolo!
Non dirmi che la colpa è di tuo padre o chissà chi
affronta i tuoi problemi senza scuse o alibi
vedrai che ne uscirai
Non uso le sostanze con cui vuoi volare tu
una spada di veleno un patto con il diavolo
Non mi guardare male...
non sono un animale...
ma neanche un angelo.
Non posso immaginarti solo e stretto all'angolo
un volo di illusioni sogni folli e niente più
Non dirmi che è normale,
non vedi che stai male
esci dall'incubo!
Del Prete Roberto Io non sono pazzoNon credo di essere pazzo! Vivo di emozioni...
Se passo davanti ad un negozio e dall'interno mi arriva una musica che mi piace ballo;
Io vado a trovare un amico e stiamo insieme tutta la notte senza pensare che il giorno successivo lavoro e la sera successiva esco e faccio tardi e l'indomani lavoro ma non sono pazzo.
Sono uno che passa intere giornate in un posto disperso, immerso nella natura per parlare con me stesso e scrivere di me, ma non sono pazzo.
Sono quello che conosce una ragazza su internet e ci sta le ore al telefono e muore dal desiderio di conoscerla e lascerebbe tutto per starle vicino in un momento difficile ma non sono pazzo...
Pazzo è chi lascia passare un emozione senza viverla perché ha perso un'occasione per essere vivo.
Pazzo è chi vive in base al proprio lavoro e non lavora per godersi ciò che vive.
Pazzo è chi non ascolta musica, chi non si ferma a pensare, chi non ascolta il mare, chi porta rancore, chi non dichiara il proprio amore alla persona con cui vive perché "è troppo presto", chi non legge libri, chi non lotta per un'idea, chi lotta per una terra, chi sceglie di vivere da solo...
Io non sono pazzo! Sono istintivo, questo è vero, sono un sognatore, un giullare, un curioso, un eterno distratto e perché no... un grandissimo coglione!
Ho lasciato che un sogno divenisse un bel ricordo... cosa c'è di più spregevole di farsi del male da soli? Guardarsi allo specchio e non riconoscersi nell'immagine riflessa, odiare quell'immagine perché quel sorriso non riflette la rabbia che hai dentro?
Io non sono pazzo! Lo sarò!
Riprederò la spugna gettata, lotterò per non gettarla mai più e, se il fato vorrà, ciò che credevo essere una stella irraggiungibile diverrà la mia stella e sarò pazzo di lei!
21/04/2009
Del Prete Roberto
La festa del papàQuando al mattino me svejo de botto
ancora assonnato, svogliato e distrutto
penso he tutto c'ho voja de fà
tranne che arzamme p' annà a lavorà,
dico: "Mo chiamo e me invento quarcosa
così nun me arzo e me ne sto a casa."
poi penso a mi padre che sta a lavorà
co' tutti i problemi e l'acciacchi che c'ha
che da quarant'anni sapete che fa?
se arza de notte pe' facce magnà,
torna alla sera che è stanco e stremato
e in quarant'anni nun s'è mai lamentato.
S'è fatto 'na casa, c'ha dato un futuro
facenno per anni un lavoro assai duro,
andando pe' mare, lontano dar monno,
guardando ogni tanto 'na barca annà a fonno,
rischiando la vita pe' la famiglia
lontano da tutto, pensando a noi figli
che semo cresciuti cor pane fra i denti
ben educati, coccolati e contenti;
co' un padre speciale con cui poi parlà,
puoi sfottelo, ride, incazzatte e scherzà.
Lui è speciale, un esempio de vita,
nun sai che fortuna che c'è capitata.
Me fanno ride quelli viziati
co' l'auto sportiva e i vestiti firmati
pagati dal "papi" mica sudati,
poi se lamentano p'ogni stronzata
che pare che a loro ogni cosa è dovuta.
A me m'ha insegnato altri valori
e nun faccio caso ai beni esteriori.
Quando al mattino me svejo assonnato
penso a mi padre e me sento rinato
Lo so che pe' lui er mejo regalo
semo noi figli che se lo baciamo...
Oggi, alla festa de San Giuseppe
vò fatte un regalo che nun t'aspetti...
è giusto che oggi a nient'altro penso
che a faje er regalo più bello a Vincenzo...
Te scrivo 'na cosa, nun spenno un quadrino
poi te la leggo e t'ammollo un bacino,
"Vedrai che je basta, lo faccio felice"
penso nel mentre che scrivo 'ste righe.
Quindi papà... che te volevo dì...
Ah, auguri de core.... tutto qui....
19/03/2009
Roberto Del Prete |
|
|||
|
|